CRONACA DI UN VIAGGIO AMERICANO

New York, 1961 – 2013

Mese: giugno, 2013

la cerimonia del conferimento

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30 giugno 2013, Santa Margherita Ligure

il Sindaco, Roberto De Marchi conferisce la cittadinanza onoraria a Ezio Gibaudo

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cittadinanza onoraria SANTA MARGHERITA LIGURE

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intanto a… MILANO

il n° 1  premio LIONS CLUB alla Hoepli MI 29 giu 2013Milano, 29 giugno – Libreria Internazionale Ulrico Hoepli : premiazione del concorso fotografico promosso dal Lions’ Club – distretto 108 Milano (da sinistra a destra: Ulrico Carlo Hoepli, Letizia Ongaro, Giorgio Fontana, Enrico Pons e Antonio Suzzi, Stefania Monsini)

mostra LIONS - HOEPLI _STE9839Per tutto il mese di luglio al 2° piano della libreria milanese sono in mostra le foto vincitrici del concorso, tra cui spicca l’immagine che Stefania Monsini ha colto durante una memorabile partita di basket della Novipiù Junior Casale e in cui  si ammira un’incredibile acrobazia dell’americano Casper Ware.

DissoluzioniCon inaugurazione al 4 luglio, giorno in cui negli Stati Uniti ricorre la principale festa nazionale, nel cantiere dei Palazzi di Porta Nuova (area ex-Varesine, ingresso dall’angolo tra Viale della Liberazione e Via Galilei) Naturescape presenta DISSOLUZIONI – mostra fotografica di Luca Cortese, con immagini che rivelano scorci del paesaggio urbano in cui  “la città post-industriale si dissolve accantonando e dimenticando spazi un tempo concepiti per ospitare lavoro manuale, industria, persone, macchine, merci e rumore”.

Gianni Berengo Gardin - PEGGY GUGGENHEIMNel frattempo,  fino all’8 settembre a Palazzo Reale è in esposizione “Storie di un fotografo”, la rassegna dedicata a Gianni Berengo Gardin: nato a Santa Margherita Ligure vive a Milano dal 1965, dopo aver dimorato nelle capitali europee dell’arte, tra cui Venezia, dove ha incontrato e ritratto Peggy Guggenheim.

crepax-gershwinContemporaneamente, nelle sale del palazzo delle esposizioni, è allestita una personale dedicata a Guido Crepax e la “sua” Valentina… la cui figura e identità è ispirata all’americana Louise Brooks, star del cinema “muto” con cui il disegnatore ha intrattenuto un fitto carteggio epistolare. Tra i numerosi lavori di Crepax in mostra, spiccano le sue copertine alle edizioni italiane di dischi e partiture del compositore newyorkese George Gershwin: Un americano a Parigi e Rapsodia in blu (a cui fa “eco” la copertina per Nel blu dipinto di blu di Modugno).

Intanto, nelle vicine sale di Museo del Novecento è in esposizione la mostra dedicata al maggiore esponente della pop-art americana: Andy Warhol’s Stardust. Stampe dalla collezione Bank of America Merrill Lynch.

MUSEO DEL NOVECENTO Milano  Museo_del_Novecento-Milano LUCI  794875 INAUGURAZIONE DELL' ARENGARIO, MUSEO DEL 900

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Museo del Novecento, Milano

> Museo Guggenheim a New York <

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alla Libreria Internazionale Ulrico Hoepli

libreria Hoepli MI 29 giu 2013 con brochure mostra a NY_STE9887Milano, 29 giugno 2013 – Ulrico Carlo Hoepli

Un “tempio della cultura”, la Libreria Internazionale Ulrico Hoepli ha ospitato la premiazione del concorso a cui ha partecipato (e vinto…) Stefania Monsini, anche autrice di una serie di immagini nel 2011 selezionate dai photo-editor di Getty Images come “rappresentative dell’Italia più autentica e originale” e di reportage che documentano le opere e imprese di Ezio e Paola Gribaudo:

un’avventura “con il Maestro Ezio” nel suo magico atelier a Torino, rassegna di fotografie esposte nella mostra ARCHEOLOGIA INCANTATA;

l’allestimento dell’esposizione della collezione di SOLONKE RUSSE a LaRinascente di Milano nel 2011, che ha impegnato il team di LOCANDA DELL’ARTE in una “spettacolare” notte di lavori dietro le quinte nei grandi magazzini… mentre il catalogo che illustra la raccolta delle antiche saliere russe, un volume curato da Paola Gribaudo, era – ed è ancora – in vendita alla Libreria Internazionale Ulrico Hoepli, in esposizione proprio su un scaffale al suo 2° piano, dove si è svolta la premiazione!!!

SOLONKE alla Hoepli Milano_STE9882

CITTADINANZA ONORARIA

logo GENTE PER SANTAInsieme al suo Sindaco, tutta la città di Santa Margherita Ligure si prepara ad accogliere Ezio Gribaudo nella propria comunità con la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria al Maestro, che si svolgerà domenica prossima, il 30 giugno, nel Salone degli Stucchi di Villa Durazzo mentre, curiosamente proprio negli stessi giorni, accade un fatto straordinario: con la nomina del 27 giugno, Edi Rama diventa Primo Ministro.

rama_award2Artista e docente dell’Accademia delle Arti albanese, insieme ad Ardian Klosi nel 1992 autore del libro Refleksione, “manifesto” per il nascente Movimento per la democrazia di cui è stato membro fondatore, tra il 1998 e il 2000 ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport, dal 2000 è stato eletto e riconfermato sindaco di Tirana, un lavoro che ha descritto come:

“la più alta forma di conceptual art. È arte allo stato puro”.

Come rivitalizzare la città con i colori

TIME MAGAZINE ObamaCome “primo cittadino” Edi Rama si è adoperato per il restauro di molti vecchi edifici e la demolizione dei chioschi costruiti illegalmente nel parco centrale della città, Parku Rinia (“Parco della gioventù”) in cui, con il progetto Green, sono stati preservati 96.700 metri quadrati di terreno verde e piantati circa 1.800 alberi, ricevendo un riconoscimento consegnato alla sede ONU dal segretario generale Kofi Annan nella Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà dell’ottobre 2002. Inoltre è stato nominato Sindaco del mondo 2004 in un concorso internazionale basato sul voto diretto da internet promosso dall’organizzazione londinese non-CITYMAYORS e dalla rivista americana Time Magazine annoverato tra le persone stanno cambiando il mondo in meglio e un eroe del 2005. Attualmente membro del consiglio consultivo regionale dell’United Nations Development Programme, Edi Rama ha anche avuto ruolo di spicco nell’Open Society Foundations con sedi presenti e attive in tutto il mondo, anche in Italia, e con “quartier generale” a New York… il cui logo raffigura una spirale.

logo OPEN SOCIETY FOUNDATION

7_494075il Museo Guggenheim a New York

 Ezio Gribaudo e Peggy Guggenheim…

passeggiata d’artista   –  la bellezza salverà il mondo

il MAESTRO e Santa MARGHERITA Ligure

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“al cinema”

mano GRIBAUDO

da Cinecittà ad Hollywood…

“passando” per New York

Ezio Gribaudo ha partecipato alla realizzazione di Third Person, scritto e diretto dal regista Paul Haggins – con il suo Crash vincitore di un Oscar. Girato a Cinecittà nel dicembre scorso e nelle sale cinematografiche dal prossimo 2014, il film è interpretato da Liam Neeson, Olivia Wilde, Mila Kunis, Adrian Brody e l’eclettico James Franco, dalla cui prospettiva uno dei tre episodi  descrive il mondo artistico newyorkese.

James Franco

il MAESTRO e Santa MARGHERITA Ligure

stemma SANTA MARGHERITA LIGURE

Ezio Gribaudo cittadino onorario di Santa Margherita Ligure

Ezio Gribaudo e Roberto De Marchi all'inaugurazione di BIANCO IRRAZIONALE

Ezio Gribaudo con Roberto De Marchi all’inaugurazione di BIANCO IRRAZIONALE

Nella seduta del 25 giugno, il Consiglio Comunale di Santa Margherita Ligure ha conferito la cittadinanza onoraria a Ezio Gribaudo: “Significa dare ospitalità a una persona la cui presenza onora il nostro paese, mentre da parte di chi la riceve rappresenta il segno ideale di appartenenza a questa comunità – si legge nella relazione che accompagna la delibera – Conferire la cittadinanza onoraria al Maestro Gribaudo è il modo per manifestargli pubblicamente la gratitudine per aver celebrato la bellezza di Santa Margherita e per averne fatto la sua seconda casa”. Sono infatti forti i legami di Ezio Gribaudo con la città dove trascorre le vacanze estive dal 1973 e alla quale, nel 2009, ha dedicato una serie di disegni raccolti in “Antologia del Tigullio”. In parallelo, Santa Margherita gli dedica una mostra antologica, “Bianco irrazionale”.

1 foto 2 cut

3 foto 7 CUTvenerdì 12 luglio dalle 16.30 : LABORATORIO DI DISEGNO

il Maestro Gribaudo disegna insieme ai bambini con i colori GIOTTO

60 volte il giro del mondo, al centro del mondo

san vigilio

È arrivato l’ambasciatore di Marco Faraoni racconta la storia affascinante di tante biografie in una cornice suggestiva, quella della vita di suo nonno, il Bigeti, dal 1926 al 1972 tassista di Garda, il paese che denomina il Benaco, lago “del” poeta Catullo. Figlio del fattore dei Guarienti, nobili proprietari di villa, agglomerato, tenuta e chiostro a Punta San Vigilio, il Bigeti sposò una cameriera della locanda che (tuttora) si affaccia sul porticciolo del promontorio e dove tra il 1951 e il 1962 sono state ospitate più di 1.900 persone. Reali, di tutte le dinastie d’Europa, statisti, tra cui spesso Winston Churchill, e soprattutto moltissimi diplomatici, che in gran parte arrivavano e ripartivano con il Bigeti… da cui il titolo della ricerca biografica sugli ospiti della Locanda San Vigilio, intitolata con il ritornello che lui  intonava andando al lavoro.

Spulciando i registri dell’albergo, Marco Faraoni ha scoperto tanti protagonisti della storia mondiale e della cultura internazionale che suo nonno ha accompagnato “percorrendo circa 2 milioni di chilometri, pari a circa 60 volte il giro del mondo, senza aver mai alcun incidente stradale”: Isaiah Berlin – filosofo e massimo esponente del liberalismo; Andrè Bloc – artista e architetto; Antonietta Galassi resturatrice degli affreschi di Giotto e di molte opere d’arte del patrimonio italiano; Jan Van Krimpen – calligrafo, editore e inventore di caratteri tipografici; John Lewis – tipografo, illustratore e curatore di stampe d’arte che collaborò con Picasso; Gioia Marconi, figlia di Guglielmo; Francis M. W. Meynell – poeta, fondatore della casa tipografica Nonesuch Press e inventore di carattere tipografici; Raimund von Hoffmansthal, figlio di Hugo; Franziscus Graf von Wolff Metternich, discendente dello statista austriaco – storico dell’arte; William Walton – compositore e autore delle colonne sonore di molti celebri film; Frederick Warburg – editore inglese che a pubblicato le opere di George Orwell; Graham Watson – editore inglese che fatto conoscere all’Europa gli americani John Steinbeck e Gore Vidal; e molti altri…

Punta San Viglio, Garda (Verona) - Vivien Leigh e Laurence Olivier

Punta San Viglio, Garda (Verona) – Vivien Leigh e Laurence Olivier

Anche star di Hollywood, tra cui Vivien Leigh e Laurence Olivier, alla cui memoria è intitolato il premio che, quest’anno alla XIV edizione, il 27 giugno conferisce riconoscimenti intitolati alla memoria della famosa coppia di attori, tributi che vengono dati ad un uomo e una donna tra le celebrità del mondo dello spettacolo, e altri titoli d’onore ad artisti e personalità, che si sono distinte come eredi spirituali degli illustri ospiti della Locanda San Vigilio…

BACIO DI GIULIETTA E ROMEO - Hayezmentre ArtVerona annuncia che la prossima edizione della fiera d’arte nella città di Romeo e Giulietta aprirà con una performance di Daniel Gonzàlez, artista argentino attivo tra Berlino e New York, dedicata alla storia d’amore più romantica della storia della letteratura, del teatro, del cinema e del mondo e che il musical West Side Story ha ambientato nelle architetture newyorkesi e nella prospettiva storica americana.

> Ezio Gribaudo “al cinema” <

< da New York a VERONA >

dal 2013… al 1961

EZIO GRIBAUDO © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013Uno di oggi – 23 giugno – e uno del 24 febbraio scorso, due articoli di Massimo Mattioli su ARTRIBUNE invitano a ri-tracciare il percorso del viaggio a New York di Ezio Gribaudo con Lucio Fontana nel 1961 e nel 2013 con molti altri artisti, musicisti e protagonisti del “mondo della cultura” italiano, americano e internazionale. Nel reportage dell’inaugurazione della mostra,  A New York, mezzo secolo dopo, Mattioli sottolinea la centralità dell’evento nel panorama cosmopolita della città e nell’universale dimensione artistica. Un aspetto che il 24 febbraio 2013 metteva in evidenza nella recensione ad un’iniziativa invece promossa e realizzata in Italia: Ci pensa la Collezione Peggy Guggenheim. 

A Venezia una bella mostra per valorizzare cinque maestri italiani dell’immediato dopoguerra

L’idea di arte italiana dopo il superamento dell’Informale prima della Pop Art: questo si propone di focalizzare la mostra Postwar. Protagonisti italiani, con la quale Luca Massimo Barbero fa alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia quello che dovrebbero fare – e troppo spesso non fanno – altre istituzioni pienamente italiane: studiare, contestualizzare, valorizzare i grandi personaggi che hanno delineato la linea artistica più orgogliosamente italiana. Sotto la lente del critico ora passano Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Rodolfo Aricò: artefici di un nuovo modo di dipingere che “utilizzò la forza cromatica e la simbologia del monocromo come elementi visivi e concettuali”. Un percorso cronologico che intende dimostrare come, “proprio a partire da Fontana, le generazioni successive abbiano raggiunto pienamente un linguaggio pittorico personale in un momento ben specifico della loro produzione, tra gli anni ‘60 e ’70 del XX secolo” ()

E, contemporaneamente, proprio su ARTRIBUNE di oggi sono pubblicati servizi che mettono in rilievo la sincronicità degli eventi in corso negli Stati Uniti, anche di altre iniziative invece in Italia, e in cui si ravvisa la rilevanza dei temi e contenuti sviluppati con l’esperienza americana di Ezio Gribaudo nei due anni straordinari, il 2013 e il 1961, e nel cinquantennio intercorso tra le due date. L’attenzione della cronaca infatti oggi si rivolge a

Le Courbusier, protagonista a Marsiglia, nel 2013 capitale europea della cultura, come architetto mentre la rassegna dedicata a New York focalizza sul ruolo del progettista e designer anche come paesaggista;

Bruna Aikelin e Yoko Ono, primedonne a Venezia nell’ambito della Biennale d’Arte;

Il nuovo design italiano vola a San Francisco“, ovvero sugli incontri sul tema Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty che gettano le basi di una nuova concezione economica il cui perno è la bellezza, come  parallelamente osservato da Ezio Gribaudo durante il vernissage della mostra a New York

la bellezza salverà il mondo

>>> video intervista ArsLife TV, a cura di Valeria Rubino

e  da Giuseppe Pannini in “Al mondo che cambia“…

…mentre proprio nella “cornice” della mostra ARCHEOLOGIA INCANTATA di Ezio Gribaudo alla galleria di Locanda dell’Arte il 21 giugno si riuniva il team di professionisti Monferrato DOC, all’opera con idee brillanti e splendide proposte.

MonferratoDOC - 21 giugno 2013 © Stefania Monsini LOCANDA DELL’ARTE, 21 giugno 2013 – presentazione di MONFERRATO DOC  (foto © Stefania Monsini)

Al mondo che cambia

Bene Paola

mentre il mondo cambia, e come se cambia in modo vertiginoso più di una costruzione di un grattacielo, più di una legge da promulgare, demandare alle commissioni per darle alla cittadinanza al popolo…

mentre le nuvole vorticose cariche di disastri ambientali si spostano sulla terra di continente in continenti…

mentre il mondo non c’e la fa più e sente la sua vulnerabilità e protesta ( finalmente aggiungo io )…

…Tuo padre, come un Degas o un Matisse di grandissima eleganza d’ altri tempi, parla di un mondo lontanissimo, cercando con l’orecchio di riportare ai suoi occhi i più bei momenti trascorsi li.

Il sapore retrò del Novecento di un Novecento che non c’è più, campeggia, si fissa e si sente percorre, in questo video dell’inaugurazione, in tutti o suoi 13 minuti e 53 secondi: una fiamma brevissima di vita e di vite raccolte da un’intervista. Un tempo immaginabile, se ci pensi all’epoca di tuo padre, come era il mondo della comunicazione.

La tecnologia è più veloce oggi dei tagli di Fontana o della realizzazione dei lavoro di tuo padre, si ci rifletti bene.

La location molto elegante della mostra, inoltre non so perché da quel senso di ambiente molto fine della upper class tipica dei film, come se fosse un set di Woody Allen. Mi sembrava se non guardavo tuo padre in primo piano inquadrato, di stare in un dei suoi film.

Ma il buon Ezio con tanto di lucidità ( e caspita che lucidità e capacità di sintesi ) sa ricordare collegare rivedere trasformare e capire tutto il secolo scorso e passato. Con un invidiabile grinta sa portare l’intervistatrice dove vuole lui; ma sente e comprende, anche se appena accennato, i limiti della civiltà e della globalizzazione recente ( in questo mi piace molto perché si sente che capta le novità ).

La libertà è grande valore e dovrebbe essere elargita a tutti.

Forse non ha detto perché essendo a casa di altri ( e logico perché come dice non vuole parlare di politica spicciola ma di Potere ) che questa libertà ha le sue contraddizioni: sia l’elezione faticosa di un nuovo uomo afroamericano visto come cambiamento, ma anche i suoi riti e miti tragici (vedi le sparatorie e l’uso indiscriminato che hanno di possedere armi tutti, compresi i bambini ) che la fanno bella grande e violenta.

Credo comunque che tuo padre con la sua saggezza e con l’occhio di un Giano Bifronte sappia bene cosa è diventata non solo New York ma tutta l’ America in questi ultimi vent’anni.

Lo sai anche tu quando l’anno scorso stavi chiusa in un grattacielo con la paura di un anomalia del cielo, di un evento mai visto prima ai tuoi occhi, traballare la grande mela.

La sua qualità è a mio avviso di essere stato un vero pioniere ( come quelli che vanno a scoprire città e terre sconosciute ) di scopritore di vite e idee in fermento. Lui era al posto giusto nel momento giusto. Inoltre è stato medium attivo tra le varie personalità emergenti ed allora sconosciute dei vari movimenti artistici. Un vero italiano, che con la genialità, la creatività la curiosità ha fatto leva solo sue capacità economiche dando vita ad produzione editoriale, artistica, epistolare unica.

Sì Paola mi sento di dire che tuo padre è un vero italiano ( non quelli di oggi che ci screditano con il loro vuoto demagogico credo del Narcigoismo ) che con grande grandissima dignità rappresenta l’Italia dei grandi intellettuali dei grandi scrittori storici dell’arte e dei lavoratori seri.

Una memoria da conservare, ma anche da divulgare con la sua viva presenza e pienezza di contenuti. A mio avviso da portare non solo alle inaugurazioni, ma anche nelle scuole, nelle Università, e nel Parlamento e anche alle piazze che stanno e vogliono qualcosa di nuovo. Ha raccontato momenti di cultura e di grandi incontri fortunosi che sono oramai nei libri della storia dell’arte. Non so se altri possono raccontare analoghe stagioni raccontando il nostro presente.

Tu come sempre in sordina però sei la vera esecutrice e proverbiale messaggera della lingua, della cultura, e dell’elefante-artista ( uso questa metafora sia per l’età, per la memoria, per la mole di lavoro svolto ) paterno che migra dalla mole Antonelliana alla statua della Libertà. Brava come sempre, ma non sono mai abbastanza i ringraziamenti, per una donna di grande spessore sia culturale che umano come te. Dietro a un grande artista si dice sempre che c’è una grande donna; forse quella sei te.

Ma dico di più che anche tu sei un artista, e quindi spero e ti auguro in futuro di metterti anche tu in luce con qualcosa veramente pensato e fatto elaborato da te. Non so e non posso sapere per ora in quale veste espressiva, ma un libro scritto da te come un diario più aperto e libero dei tuoi trenta e più anni passati nell’ARTE non sarebbe male Paola che ne dici?

Un carissimo saluto e spero tanto che leggerai questa mia lunga troppo lunga, email al grande elefante EZIO portando i miei sentiti auguri di arrivare ai 101 anni come dice nel video.

Ciao

Giuseppe Pannini

intervista a Ezio n°2 © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013intervista a Ezio © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013

Ezio Gribaudo e Lucio Fontana

Fondation Dubuffet

> Ezio Gribaudo <

Paola Gribaudo >

… la bellezza salverà il mondo

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da New York a VERONA

Rava_jacksonda Birdland… a Veneto Jazz

“ENRICO RAVA ON THE DANCE FLOOR – WE WANT MICHAEL”

TRIBUTO A MICHAEL JACKSON

domenica 23 Giugno 2013 , ore 21.15 – Teatro Romano, Verona

«Nella musica di Jackson ho ritrovato tutta la musica afroamericana. Dal gospel fino al funky, passando per il soul. Trovo ricchissima la sua musica. L’unica cosa che mi rammarica è quella di esserci arrivato tardi.» (E. Rava)

Il Parco della Musica Jazz Lab capitanato da Enrico Rava, torna con un nuovo progetto ispirato a Michael Jackson, il re del pop che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica e dello spettacolo. “Tutto è cominciato una sera di inizio estate… Era il 25 giugno 2009, nella Cavea dell’Auditorium. Prima di noi uno stupendo concerto di Ornette Coleman. Quando siamo saliti sul palco ci è bastato abbandonarci alla magia che Ornette aveva lasciato…Più tardi, mentre esausti ma felici camminavamo verso i camerini e il pubblico continuava ad applaudire, qualcuno ci ha detto che poco prima era morto Michael Jackson. Fino a quel momento avevo avuto rapporti molto marginali con la sua musica e del personaggio conoscevo solo le stranezze e le maldicenze da gossip. Nei giorni seguenti radio e televisione trasmettevano di continuo video e brani del King of Pop. Poi di colpo la sua musica ha cominciato ad attrarmi in modo irresistibile. Forse a darmi il colpo di grazia è stato il riff contagioso di Smooth Criminal, sta di fatto che da un certo momento in poi Michael Jackson ha invaso la mia vita… Un artista completo, assoluto, perfezionista. Un genio… A questo punto ho sentito la necessità di immergermi nella sua musica mettendoci qualcosa di mio. Ho trovato in Mauro Ottolini il complice ideale per lavorare sugli arrangiamenti. La band non poteva che essere il PMJL”

Enrico Rava – tromba;  Mauro Ottolini – trombone e arrangiamenti;

Andrea Tofanelli – tromba;  Claudio Corvini – tromba;  Daniele Tittarelli – sax alto;  Dan Kinzelman – sax tenore;  Marcello Giannini – chitarra;  Franz Bazzani – tastiere;  Giovanni Guidi – pianoforte;  Dario Deidda – basso elettrico;  Ernesto Lopez Maturell – percussioni; e, alla batteria, Zeno De Rossi – un caro amico!!!!