Al mondo che cambia

di Locanda dell'Arte

Bene Paola

mentre il mondo cambia, e come se cambia in modo vertiginoso più di una costruzione di un grattacielo, più di una legge da promulgare, demandare alle commissioni per darle alla cittadinanza al popolo…

mentre le nuvole vorticose cariche di disastri ambientali si spostano sulla terra di continente in continenti…

mentre il mondo non c’e la fa più e sente la sua vulnerabilità e protesta ( finalmente aggiungo io )…

…Tuo padre, come un Degas o un Matisse di grandissima eleganza d’ altri tempi, parla di un mondo lontanissimo, cercando con l’orecchio di riportare ai suoi occhi i più bei momenti trascorsi li.

Il sapore retrò del Novecento di un Novecento che non c’è più, campeggia, si fissa e si sente percorre, in questo video dell’inaugurazione, in tutti o suoi 13 minuti e 53 secondi: una fiamma brevissima di vita e di vite raccolte da un’intervista. Un tempo immaginabile, se ci pensi all’epoca di tuo padre, come era il mondo della comunicazione.

La tecnologia è più veloce oggi dei tagli di Fontana o della realizzazione dei lavoro di tuo padre, si ci rifletti bene.

La location molto elegante della mostra, inoltre non so perché da quel senso di ambiente molto fine della upper class tipica dei film, come se fosse un set di Woody Allen. Mi sembrava se non guardavo tuo padre in primo piano inquadrato, di stare in un dei suoi film.

Ma il buon Ezio con tanto di lucidità ( e caspita che lucidità e capacità di sintesi ) sa ricordare collegare rivedere trasformare e capire tutto il secolo scorso e passato. Con un invidiabile grinta sa portare l’intervistatrice dove vuole lui; ma sente e comprende, anche se appena accennato, i limiti della civiltà e della globalizzazione recente ( in questo mi piace molto perché si sente che capta le novità ).

La libertà è grande valore e dovrebbe essere elargita a tutti.

Forse non ha detto perché essendo a casa di altri ( e logico perché come dice non vuole parlare di politica spicciola ma di Potere ) che questa libertà ha le sue contraddizioni: sia l’elezione faticosa di un nuovo uomo afroamericano visto come cambiamento, ma anche i suoi riti e miti tragici (vedi le sparatorie e l’uso indiscriminato che hanno di possedere armi tutti, compresi i bambini ) che la fanno bella grande e violenta.

Credo comunque che tuo padre con la sua saggezza e con l’occhio di un Giano Bifronte sappia bene cosa è diventata non solo New York ma tutta l’ America in questi ultimi vent’anni.

Lo sai anche tu quando l’anno scorso stavi chiusa in un grattacielo con la paura di un anomalia del cielo, di un evento mai visto prima ai tuoi occhi, traballare la grande mela.

La sua qualità è a mio avviso di essere stato un vero pioniere ( come quelli che vanno a scoprire città e terre sconosciute ) di scopritore di vite e idee in fermento. Lui era al posto giusto nel momento giusto. Inoltre è stato medium attivo tra le varie personalità emergenti ed allora sconosciute dei vari movimenti artistici. Un vero italiano, che con la genialità, la creatività la curiosità ha fatto leva solo sue capacità economiche dando vita ad produzione editoriale, artistica, epistolare unica.

Sì Paola mi sento di dire che tuo padre è un vero italiano ( non quelli di oggi che ci screditano con il loro vuoto demagogico credo del Narcigoismo ) che con grande grandissima dignità rappresenta l’Italia dei grandi intellettuali dei grandi scrittori storici dell’arte e dei lavoratori seri.

Una memoria da conservare, ma anche da divulgare con la sua viva presenza e pienezza di contenuti. A mio avviso da portare non solo alle inaugurazioni, ma anche nelle scuole, nelle Università, e nel Parlamento e anche alle piazze che stanno e vogliono qualcosa di nuovo. Ha raccontato momenti di cultura e di grandi incontri fortunosi che sono oramai nei libri della storia dell’arte. Non so se altri possono raccontare analoghe stagioni raccontando il nostro presente.

Tu come sempre in sordina però sei la vera esecutrice e proverbiale messaggera della lingua, della cultura, e dell’elefante-artista ( uso questa metafora sia per l’età, per la memoria, per la mole di lavoro svolto ) paterno che migra dalla mole Antonelliana alla statua della Libertà. Brava come sempre, ma non sono mai abbastanza i ringraziamenti, per una donna di grande spessore sia culturale che umano come te. Dietro a un grande artista si dice sempre che c’è una grande donna; forse quella sei te.

Ma dico di più che anche tu sei un artista, e quindi spero e ti auguro in futuro di metterti anche tu in luce con qualcosa veramente pensato e fatto elaborato da te. Non so e non posso sapere per ora in quale veste espressiva, ma un libro scritto da te come un diario più aperto e libero dei tuoi trenta e più anni passati nell’ARTE non sarebbe male Paola che ne dici?

Un carissimo saluto e spero tanto che leggerai questa mia lunga troppo lunga, email al grande elefante EZIO portando i miei sentiti auguri di arrivare ai 101 anni come dice nel video.

Ciao

Giuseppe Pannini

intervista a Ezio n°2 © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013intervista a Ezio © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013

Ezio Gribaudo e Lucio Fontana

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