dal 2013… al 1961

di Locanda dell'Arte

EZIO GRIBAUDO © Arkady Lvov – NY, 5 giugno 2013Uno di oggi – 23 giugno – e uno del 24 febbraio scorso, due articoli di Massimo Mattioli su ARTRIBUNE invitano a ri-tracciare il percorso del viaggio a New York di Ezio Gribaudo con Lucio Fontana nel 1961 e nel 2013 con molti altri artisti, musicisti e protagonisti del “mondo della cultura” italiano, americano e internazionale. Nel reportage dell’inaugurazione della mostra,  A New York, mezzo secolo dopo, Mattioli sottolinea la centralità dell’evento nel panorama cosmopolita della città e nell’universale dimensione artistica. Un aspetto che il 24 febbraio 2013 metteva in evidenza nella recensione ad un’iniziativa invece promossa e realizzata in Italia: Ci pensa la Collezione Peggy Guggenheim. 

A Venezia una bella mostra per valorizzare cinque maestri italiani dell’immediato dopoguerra

L’idea di arte italiana dopo il superamento dell’Informale prima della Pop Art: questo si propone di focalizzare la mostra Postwar. Protagonisti italiani, con la quale Luca Massimo Barbero fa alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia quello che dovrebbero fare – e troppo spesso non fanno – altre istituzioni pienamente italiane: studiare, contestualizzare, valorizzare i grandi personaggi che hanno delineato la linea artistica più orgogliosamente italiana. Sotto la lente del critico ora passano Lucio Fontana, Piero Dorazio, Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Rodolfo Aricò: artefici di un nuovo modo di dipingere che “utilizzò la forza cromatica e la simbologia del monocromo come elementi visivi e concettuali”. Un percorso cronologico che intende dimostrare come, “proprio a partire da Fontana, le generazioni successive abbiano raggiunto pienamente un linguaggio pittorico personale in un momento ben specifico della loro produzione, tra gli anni ‘60 e ’70 del XX secolo” ()

E, contemporaneamente, proprio su ARTRIBUNE di oggi sono pubblicati servizi che mettono in rilievo la sincronicità degli eventi in corso negli Stati Uniti, anche di altre iniziative invece in Italia, e in cui si ravvisa la rilevanza dei temi e contenuti sviluppati con l’esperienza americana di Ezio Gribaudo nei due anni straordinari, il 2013 e il 1961, e nel cinquantennio intercorso tra le due date. L’attenzione della cronaca infatti oggi si rivolge a

Le Courbusier, protagonista a Marsiglia, nel 2013 capitale europea della cultura, come architetto mentre la rassegna dedicata a New York focalizza sul ruolo del progettista e designer anche come paesaggista;

Bruna Aikelin e Yoko Ono, primedonne a Venezia nell’ambito della Biennale d’Arte;

Il nuovo design italiano vola a San Francisco“, ovvero sugli incontri sul tema Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty che gettano le basi di una nuova concezione economica il cui perno è la bellezza, come  parallelamente osservato da Ezio Gribaudo durante il vernissage della mostra a New York

la bellezza salverà il mondo

>>> video intervista ArsLife TV, a cura di Valeria Rubino

e  da Giuseppe Pannini in “Al mondo che cambia“…

…mentre proprio nella “cornice” della mostra ARCHEOLOGIA INCANTATA di Ezio Gribaudo alla galleria di Locanda dell’Arte il 21 giugno si riuniva il team di professionisti Monferrato DOC, all’opera con idee brillanti e splendide proposte.

MonferratoDOC - 21 giugno 2013 © Stefania Monsini LOCANDA DELL’ARTE, 21 giugno 2013 – presentazione di MONFERRATO DOC  (foto © Stefania Monsini)

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