THANKSGIVING DAY – giovedì 28 novembre 2013

di Locanda dell'Arte

Jean Louis Gerome Ferris - The First Thanksgiving

Jean Louis Gerome Ferris – The First Thanksgiving

Il Giorno del Ringraziamento ricorda il banchetto offerto dai “Pellegrini” agli indigeni in riconoscenza dell’aiuto ricevuto per sopravvivere alla carenza di cibo. Gli europei infatti avevano incontrato difficoltà nel coltivare la terra per loro nuova, ed in cui le sementi portate dall’Inghilterra non avevano dato sufficiente raccolto, e a riconoscere la cacciagione commestibile, e riuscirono a sfamarsi grazie al mais e ai tacchini di cui impararono a nutrirsi con gli insegnamenti dati loro dagli “indiani”. Ma la storiografia americana ha accertato che il rito del ringraziamento per il cibo era diffuso presso le popolazioni autoctone e i coloni lo hanno appreso e acquisto da loro, anche praticandolo in date anteriori a quella, designata come la prima, del 1621, e che negli Stati Uniti venne istituita la festa nazionale – nel calendario fissata al quarto giovedì di novembre – per rafforzare la nuova identità e unità nazionale dopo la Guerra d’Indipendenza.

New York, 1789 – proclama di George Washington

Poiché è il dovere di tutte le Nazioni riconoscere la provvidenza di Dio Onnipotente e obbedire alla sua volontà, di essere grati per i suoi benefici (…) e poiché entrambe le Camere del Parlamento mi hanno chiesto, attraverso la loro Commissione congiunta, “di raccomandare al Popolo degli Stati Uniti una giornata di pubblico ringraziamento e preghiera da osservare riconoscendo con cuori grati i molti segnati favori di Dio Onnipotente, in modo particolare dando loro l’opportunità di stabilire pacificamente una forma di governo per la loro sicurezza e felicità”, adesso io raccomando e stabilisco che giovedì 26 novembre prossimo sia dedicato dal Popolo di questi Stati al servizio di quel grande e glorioso Essere, che è l’Autore benefico di tutto il bene che è stato, che è o che sarà.

Che noi possiamo allora unirci tutti nel rendere a lui i nostri grazie sinceri ed umili: per la sua gentile premura e protezione alle genti di questo paese prima che diventasse una Nazione; per le molte e segnate mercedi e le interposizioni favorevoli della sua provvidenza (…) per la libertà civile e religiosa con cui siamo benedetti e i mezzi che possediamo per acquisire e diffondere i saperi utili; e in generale per tutti i favori grandi e svariati che Egli si è compiaciuto di conferirci.

E che possiamo allora anche unirci nell’offrire umilmente le nostre preghiere e suppliche (…) per promuovere la sapienza (…) e l’aumento della scienza fra loro e noi; e in generale per concedere a tutta l’umanità un tale grado di prosperità temporale quale egli solo sa essere la migliore.

JFK - Thanksgiving 1963Nel 1963, pochi giorni prima dell’assassinio a Dallas, John Fitzgerald Kennedy scrisse il cerimoniale discorso presidenziale per il Thanksgiving (Proclamation 3560 – Thanksgiving Day, 1963) – in cui affermò Today we give our thanks, most of all, for the ideals of honor and faith we inherit from our forefathers – for the decency of purpose, steadfastness of resolve and strength of will, for the courage and the humility, which they possessed and which we must seek every day to emulate. As we express our gratitude, we must never forget that the highest appreciation is not to utter words but to live by them. Nel ricevere alla Casa Bianca il tradizionale dono di una coppia di tacchini per il pranzo, decise che invece quegli animali dovevano essere risparmiati, e lasciati vivere.

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