l’ORO BIANCO di Sicilia

Saline Ettore e Infersa - Trapani  © Carlo Foderà / Archivio AMICI DELLA TERRA

Saline Ettore e Infersa – Trapani © C. Foderà / Archivio Amici della Terra

Fin dall’epoca dell’espansione fenicia nel Mediterraneo, con il suo profilo basso dei suoli argillosi e impermeabili e con il suo clima asciutto e ventoso la costa che unisce Trapani a Marsala ha costituito il luogo ideale di produzione del sale, unico conservante alimentare prima della tecnologia del freddo e, insieme all’acqua dolce, una derrata indispensabile nelle lunghe navigazioni.

Lo Stagnone di Marsala – la laguna che protegge e racchiude l’isola di Mothia, simbolo della presenza fenicia in Sicilia – è parte di questo splendido territorio, nel cui interno le Saline Ettore e Infersa sono un luogo attivo e fiorente: un sito dove, ancora con metodi tradizionali, si produce un sale pregiato, un tempo chiamato oro bianco, oggi rinomato come Sale Marino di Trapani IGP.

Con riconoscimento di denominazione IGP conferito nel 2012, il Sale Marino di Trapani è l’unico in Italia, in Europa insieme solo al sale della Bretagna francese, a vedere protetta la propria origine geografica.

ALLESTIMENTO prospettiva verticaleNei suggestivi ambienti del Mulino nelle Saline Ettore e Infersa, centro di cultura dove si tramanda l’antico saper fare dei maestri salinai con allestimento curato dall’architetto Giampiero Musmeci, fino al 31 ottobre 2013 è presentata una straordinaria collezione di pregiate saliere SOLONKE RUSSE d’epoca (dal 1860 al 1920). Con lo sviluppo dell’iniziativa grazie alla collaborazione di Sosalt SpA, principale azienda produttrice del Sale Marino di Trapani IGP, al patrocinio del Comune di Marsala città europea del vino 2013 e al sostegno del Progetto DOC50, l’iniziativa ha avuto compiuta realizzazione e costituisce un evento culturale dedicato alla valorizzazione delle produzioni tipiche italiane e alla promozione degli interscambi tra territori, paesi e nazioni, ad anticipazione e in prospettiva degli incontri sul tema Nutrire il Pianeta, Energia per la vita ad ExpoMilano2015.

Senza pane e senza sale un pasto vale la metà

proverbio russo, riportato inciso su varie solonke

solonka del girotondo © LOCANDA DELL’ARTEDai più antichi pezzi d’artigianato in legno scolpito e decorato, alle opere di arte orafa in argento e oro provenienti dalle Manifatture Imperiali, ogni solonka raffigura un trono, emblema delle molte preziosità del minerale: dalle proprietà terapeutiche e qualità alimentari al sapore che “nobilita” il cibo, dal valore come bene commerciale, prima merce di scambio e moneta, alle poliedriche e profonde valenze simboliche. L’eccezionale raccolta di Maria Palumbo  Sormani, che ha iniziato a collezionare solonke una trentina di anni fa, è costituita da 36 esemplari altamente significativi: ognuno rappresentativo di specifiche caratteristiche di diverse tipologie delle antiche saliere, un tempo trasversalmente diffuse in case popolari e dimore signorili delle popolazioni russe di diverse origini etniche e confessioni religiose. Punzoni, incisioni e motivi decorativi contraddistinguono ciascuna solonka della collezione e rivelano chi ha forgiato, donato e posseduto ogni esemplare. Attraverso la lettura dei simboli e delle scritte si dipana l’intreccio di avvicinamenti e scambi tra civiltà e religioni nella storia.

5 settembre 2011 - Milano, LaRinascente  (da sinistra a destra)  Gianvico Camisasca, Console Generale Onorario della Repubblica di Slovenia a Milano; Anna Bulatova, Vice Console del Consolato Generale  della Federazione Russa di Milano; Rosario Alessandrello, Presidente di  Camera di Commercio Italo-Russa e  Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia-Russia

5 settembre 2011, Milano – LaRinascente : (da sinistra a destra) Gianvico Camisasca, Console Generale Onorario della Repubblica di Slovenia a Milano; Anna Bulatova, Vice Console del Consolato Generale della Federazione Russa di Milano; Rosario Alessandrello, Presidente di Camera di Commercio Italo-Russa e Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia-Russia

Un cammino che la mostra SOLONKE RUSSE ripercorre anche attraverso le proprie esposizioni: nel 2010 a Locanda dell’Arte; nel 2011, per iniziativa e cura di Anton Biloslav, presentata da Obalne Galerje  al Museo del Mare di Pirano, nell’Istria slovena; nel 2011 – Anno di scambi culturali Italia-Russia, presentata dalla Fondazione Centro per lo sviluppo dei rapporti Italia Russia negli spazi di LaRinascente di Milano dedicati all’arte della tavola durante lo svolgimento di MACEF.

La collezione SOLONKE RUSSE è recensita in un catalogo con studi analitici ed expertise di Mario e Luisa Coccopalmerio pubblicato da Locanda dell’Arte a cura di Paola Gribaudo.

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