due artisti… un “trittico”

New York incarna lo spirito di un’epoca, la nostra, con un’identità che, pur fondendosi indissolubilmente con quella americana e con il modello del sistema urbano globale, ha un’unicità che la rende inconfondibile e incomparabile rispetto a ogni altra città del pianeta. Nel 1961 Lucio Fontana vi soggiornò, per l’allestimento della propria mostra alla Galleria Martha Jacskon, insieme a Francesco Aschieri ed Ezio Gribaudo, in quel periodo curatore del volume Devenir de Fontana di Michel Tapié pubblicato da Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo, libro oggi un caposaldo della cultura contemporanea.

LUCIO FONTANA - Spatial Concept, New York 10” (1962), lacerationsCon stupore, gli artisti europei scoprirono in New York il mondo multietnico, policentrico e globale che nella città si prefigurava, prospettando nuove frontiere e nuovi orizzonti, compresi ed aperti nella sky-line dalla magnitudine dei grattacieli e delle gigantesche architetture, magniloquenti monumenti di una nuova era, che delineavano un paesaggio tanto diverso da quello del “Vecchio Mondo”: New York è una città fatta di colossi di cristallo sui quali il sole batte provocando torrenti di luce – osservava Fontana, mentre Aschieri e Gribaudo ne coglievano i tratti in immagini: fotografie, filmati, disegni,…

LUCIO FONTANA - New York, Concetti Spaziali, 1961 (coll. Studio Gribaudo)

LUCIO FONTANA – New York, Concetti Spaziali, 1961 (coll. Studio Gribaudo)

Dopo 50 anni da allora, questo viaggio degli artisti italiani alla scoperta di New York e del “Nuovo Mondo” è pubblicato in una collezione di capolavori che idealmente riporta i suoi protagonisti in città. Opere presentate come una rievocazione celebrativa con contenuti polimorfici, poliedrici e polivalenti, che danno spunto a molte riflessioni… e alla riconsiderazione dell’attualità di New York come icona della contemporaneità, e del suo ruolo nel mondo dell’arte e della cultura nella logica e “al ritmo” del presente. Agli occhi di Fontana, Gribaudo e Aschieri nel 1961 New York era una città palpitante di traffici nel dedalo delle proprie strade e piazze e di vitalità ed entusiasmi nella miriade di negozi, musei, teatri, uffici e enti cittadini e internazionali. La “valigia dei ricordi” dell’artista accompagna e guida chi la vorrà esplorare da questa prospettiva artistica: Gribaudo, accanto e insieme a Fontana, ha colto la vivacità e i contrasti di New York con i colori dei propri pastelli e con le immagini in bianco e nero della macchina fotografica e della camera per riprese filmate… e il suo ritratto di New York compone un tritticodisegni – i pastelli del carnet di viaggio, per tutto il 2012 in esposizione alla galleria di Locanda dell’Arte e in mostra nelle pagine del suo calendario; il filmato musicato dai Supershock proiettato al Museo Nazionale del Cinema di Torino a gennaio 2012; il libro che raccoglie e documenta i suoi scambi colloquali ed epistolari con Lucio Fontana, pubblicato da Skira editore e presentato al Museo del Novecento di Milano nel febbraio 2012. Opere che, anche insieme ai quadri della serie Diario di New York e alla tela Ponte di New York di Ezio Gribaudo e un capolavoro di Lucio Fontana, nel 2013 vengono presentate in mostra all’Istituto Italiano di Cultura di New York nella “cornice” del programma di eventi e iniziative dell’Anno della Cultura Italiana.

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